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CURE SEMPRE PIU’ PERSONALIZZATE PER LE ‘QUESTIONI DI FEGATO’
Appuntamento a Chianciano Terme il 6-7 aprile 2018

CURE SEMPRE PIU’ PERSONALIZZATE PER LE ‘QUESTIONI DI FEGATO’

Appuntamento a Chianciano Terme il 6-7 aprile 2018

pubblicato il03/04/2018 16:13:22 sezione "News"

Crescono in Italia, complice l’allungamento della vita media e stili di vita inadeguati, le patologie a carico del fegato: oltre 1 milione e 600.000 casi di epatite C, 600.000 di epatite B che causano all’incirca 20mila decessi all'anno, secondo le stime dell’Associazione EpaC Onlus, mentre 500 milioni sarebbero i portatori cronici del virus, un numero dieci volte superiore a quello dei sieropositivi. Ancora: 8.800 le diagnosi annue di tumori al fegato negli uomini e 4.000 nelle donne, riportate nel Registro Tumori 2016. Dati allarmanti che collocano l’Italia al primo posto, fra i Paesi Europei, per l’alta percentuale di pazienti con malattie epatiche: prevalentemente epatiti, virus, carcinomi e malattie autoimmuni. A fronte di numeri elevatissimi, c’è però una buona notizia: la ricerca scientifica ha messo a punto nuove opportunità di diagnosi e cura ‘personalizzate’ sulla natura della malattia e sulle esigenze del singolo paziente. Ed è questo il tema ‘innovativo’ al centro della riunione monotematica dell’Associazione degli Epatologi Toscani (ET) dal titolo: “Il Caso e la Necessità: un approccio metodologico di medicina sistemica per la personalizzazione della cura in epatologia”, in corso alle Terme di Chianciano (6-7 aprile 2018), organizzato con la collaborazione scientifica di UPMC Institute for Health che promuove sul territorio programmi di medicina preventiva per le malattie metaboliche.
Nessun caso clinico è uguale a sé. Sebbene alla base possa esserci una causa comune, ciascuno è caratterizzato da alterazioni e/o lesioni, segni e/o sintomi individualizzanti, unici e non ripetibili, che necessitano un approccio terapeutico su misura: è il presupposto formativo-informativo dell’evento. “La diagnosi e cura del singolo caso – ha dichiarato il professor Ferruccio Bonino di UPMC Institute for Health, Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR e responsabile scientifico dell’evento - è un ‘progetto di ricerca’ che richiede un’accurata metodologia e che implica l’adeguamento continuo della competenza e esperienza professionale, rispetto alla natura specifica della malattia e in ottemperanza alle linee guida generali e internazionali. Compito del medico, in quest’ottica, è studiare la cura migliore, giusta per quella singola persona che, nella maggior parte dei casi, presenta condizioni riferibili e/o aggravate da più malattie concomitanti”. La multifattorialità e multidisciplinarietà della malattia epatica hanno guidato la scelta contenutistica dell’evento che richiama anche il famoso saggio “Il caso e la necessità” di Jacques Mondo, premio Nobel per la Medicina 1965. “Per questa ragione – aggiunge il prof. Bonino – nel corso del convegno saranno presentati casi clinici reali, selezionati dai soci ET, utili sia a promuovere la discussione su alcune delle più importanti problematiche a carico del fegato, tra cui le epatopatie autoimmuni, le steato-epatiti non alcoliche, le pancreatiti, le infezioni croniche da HBV (epatite B), l’epatocarcinoma, sia a illustrare la necessità e l’appropriatezza della ‘personalizzazione’ della prevenzione, diagnosi e cura per ogni tipologia di malattia. I casi saranno discussi da gruppi di specialisti in varie discipline mediche. Inoltre, alcuni esperti di fama internazionale presenteranno letture riguardanti le condizioni cliniche citate, ma anche alcune significative innovazioni terapeutiche, in particolare nella terapia dell'Epatite Cronica C e Encefalopatia Epatica”.

Nella giornata di sabato 7 aprile, esperti a confronto discuteranno sulle opzioni terapeutiche alternative e coadiuvanti nel trattamento delle patologie epatiche, alla luce di evidenze scientifiche comprovate e/o di ricerche in corso, ma dagli interessanti risultati preliminari: “Tra le tematiche più interessanti e stimolanti – conclude Bonino – si parlerà di come personalizzare la riduzione dell’uso prolungato e inappropriato degli inibitori della pompa protonica gastrica, ma anche del ruolo delle acque minerali solfato bicarbonato calciche, come ad esempio l’Acqua Santa di Chianciano Terme, a supporto nella cura del reflusso gastro-esofageo”. Il convegno, dedicato a medici, medici chirurghi, specializzati in medicina interna e/o generale, gastroenterologia, epatologia, malattie infettive biologi, infermieri, farmacisti territoriali e ospedalieri, dà diritto a 10 crediti formativi.

UPMC Institute for Health Chianciano Terme è un centro medico, dotato di attrezzature e tecnologie avanzate, per la prevenzione delle malattie croniche del fegato, dell’apparato digerente, del cuore e dell’apparato cardiovascolare, della sindrome metabolica e delle patologie oncologiche. Propone ai clienti delle Terme di Chianciano, ai cittadini del territorio e ai turisti italiani e stranieri, un “tagliando personalizzato della salute” attraverso programmi di screening personalizzati, test di diagnostica per immagini (ecografie, Ecocolordoppler, Fibroscan), visite specialistiche (epatologia, cardiologia, dermatologia, psicologia, programmi nutrizionali),, servizi di endoscopia digestiva (gastroscopia, colonscopia e colonscopia con videocapsula) e trattamenti innovativi. Il Centro ospita la Palestra della Salute per la riabilitazione cardiologica (anche in convenzione con il SSN) e la promozione di sani stili di vita, con programmi di esercizio fisico personalizzati.
www.upmcchianciano.it.

UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) è un'azienda globale sanitaria con un fatturato di 17 miliardi di dollari con sede a Pittsburgh (USA) attualmente impegnata a creare nuovi modelli di assistenza affidabili, efficienti e centrati sul paziente. Con i suoi oltre 80.000 dipendenti, 30 ospedali, 600 studi medici e ambulatoriali, oltre 3,2 milioni di assicurati e numerose attività commerciali e internazionali, UPMC è il principale datore di lavoro non governativo dello Stato della Pennsylvania. Affiliato con University of Pittsburgh, Schools of the Health Sciences UPMC si è classificato al dodicesimo posto nella prestigiosa classifica annuale dei migliori ospedali d’America stilata da U.S. News & World Report e al primo posto nello Stato della Pennsylvania.
In Italia, UPMC è attualmente presente a Palermo (ISMETT-IRCCS e Fondazione Ri.MED), a Roma (UPMC San Pietro FBF e Salvator Mundi International Hospital | UPMC) e a Chianciano Terme (UPMC Institute for Health e Palestra della Salute). Per maggiori informazioni www.UPMC.com;




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